I materiali dentali evolvono con una velocità notevole. Quello che era considerato standard dieci anni fa — la corona in ceramica su metallo o la faccetta in composito — è oggi spesso superato da alternative superiori dal punto di vista estetico, meccanico e biologico. Ecco quali biomateriali definiscono l’odontoiatria moderna nel 2025.

Zirconia di nuova generazione: dal monolitico al multilayer
La zirconia ha praticamente sostituito il metallo nella protesica dentale di elezione. Ma la zirconia del 2025 non è più la stessa di 10 anni fa:
- Zirconia monolitica traslucida (Y-TZP high-translucency): resistenza meccanica di 800-1.200 MPa combinata con una traslucidità vicina allo smalto naturale. Ideale per corone posteriori e impianti.
- Zirconia stratificata multilayer: gradiente di colore integrato nel blocco da fresare, senza ceramica di rivestimento aggiuntiva. Riduce il rischio di fratture dello strato ceramico.
- Zirconia ultra-traslucida (5Y-PSZ, cubica): traslucidità massima per restauri frontali; resistenza inferiore (500-700 MPa), ma più che sufficiente per corone frontali.
Le cliniche con laboratori CAD/CAM propri possono fresare corone in zirconia di alta qualità in 24-48 ore, eliminando i laboratori esterni e riducendo i costi.
PEEK: il materiale di transizione dell’implantologia
Il PEEK (Polyether Ether Ketone) è un polimero termoplastico ad alte prestazioni che sta guadagnando terreno in implantologia e protesica:
- Modulo di elasticità simile all’osso — distribuisce le forze in modo più fisiologico rispetto al titanio, riducendo il riassorbimento osseo peri-implantare
- Radiotrasparente — non crea artefatti su CT e radiografie, facilitando il monitoraggio
- Biocompatibile — non provoca reazioni allergiche o di rigetto
- Antibatterico tramite modifica superficiale — le varianti con nano-particelle d’argento riducono la colonizzazione batterica
Limiti del PEEK: la sua superficie liscia non favorisce l’osteointegrazione diretta. Per questo motivo, i monconi e le sovrastrutture in PEEK vengono utilizzati principalmente in protesica, non come impianti veri e propri — sebbene le ricerche sugli impianti ibridi titanio-PEEK siano promettenti.
Materiali bioattivi: smalto che si rigenera?
Una delle direzioni più interessanti nella ricerca sui materiali dentali è la bioattività — la capacità del materiale di stimolare la rimineralizzazione o la rigenerazione del tessuto dentale:
- Vetroionomeri rinforzati con ceramica con rilascio attivo di fluoro e capacità di rimineralizzazione dentinaria
- Cementi bioceramici (Biodentine, MTA) — utilizzati nei trattamenti canalari e negli incappucciamenti pulpari diretti; biocompatibilità eccellente e capacità di sigillatura superiore
- Compositi con nano-particelle bioattive — studiati per otturazioni che inibiscono attivamente la recidiva della carie secondaria
La rigenerazione completa dello smalto rimane per il momento in fase di laboratorio, ma i progetti finanziati dall’UE e i laboratori giapponesi e cinesi hanno dimostrato la formazione di prismi di idrossiapatite orientati su substrati dentinari in vitro.
Ceramiche ibride: il meglio di due mondi
Le ceramiche ibride (Vita Enamic, Cerasmart) combinano una rete ceramica tridimensionale con una fase polimerica infiltrata:
- Rigidità intermedia tra composito e ceramica — assorbono gli impatti meglio della ceramica pura, riducendo il rischio di fratture
- Lavorazione CAD/CAM agevole — fresatura rapida, usura delle frese ridotta rispetto alla zirconia
- Aspetto estetico eccellente — simili alla ceramica feldspatica
- Riparabilità — a differenza della zirconia, le ceramiche ibride possono essere riparate con composito direttamente in studio
Vengono utilizzate frequentemente per inlay, onlay e corone nella zona estetica in pazienti con bruxismo moderato.
Implicazioni per i pazienti
Tutti questi sviluppi si traducono praticamente in:
- Corone e faccette dall’aspetto sempre più naturale, più difficili da distinguere dai denti naturali
- Durabilità aumentata — i materiali moderni resistono meglio alle forze masticatorie
- Procedure più rapide — il CAD/CAM chairside permette talvolta la realizzazione della corona nella stessa seduta
- Biocompatibilità superiore — meno reazioni avverse, meno disagio post-applicazione
Le cliniche partner di ClickDent utilizzano esclusivamente materiali di produttori certificati CE, assicurandosi che i pazienti beneficino delle migliori opzioni disponibili oggi sul mercato europeo.